Pietro è giovane, coraggioso e forte!augusto losio ha scritto: ↑13/07/2026, 7:54 Pietro l’ha finita, l’ho aspettato all’inizio del Bollino per stare con lui sul traguardo e per tutta risposta mi ha gridato “corro che devo restare sotto le 25 ore!” lasciandomi indietro.
Parziale sua delusione per gli ultimi 15 km, che ha vissuto come poco sensati e quindi brutti.
L’ho incrociato prima del Pavillon e poi gli ho fatto poi assistenza lassù, e stava benissimo. Sia fisicamente che di testa. Aveva un passo molto deciso e fluido, mi è proprio piaciuto.
Domenica mattina senza postumi, a parte ovviamente la stanchezza.
Io? Esattamente come due mesi fa in Francia: puntualissimo dopo 6 ore di gara stesso dolore al ginocchio e fuori discussione proseguire. Dal Deffeyes a La Thuile con gamba impossibile da piegare, ho zoppicato per due ore e mezza in discesa appoggiandomi ai bastoncini e alle sette mi sono ritirato.
A mezzogiorno era passato tutto. Ieri son andato (stupidamente, lo so) a correre per una decina di km, nessun problema. Ma credo di avere tuttora un problema (che non si risolve certa da sé) di compensazione per un fastidio alla caviglia.
Due ritiri in due mesi. Con la paura che non sia una cosa solamente fisica.
E il timore (che cosa è causa? Che cosa è effetto?) di non trovare più certe sensazioni nelle gare…adesso viene la parte difficile, capire che cosa davvero ho in testa e agire di conseguenza.
Pietro bravissimo, è incredibile la lucidità che ha dimostrato e gliela invidio.
Il suo papà tornerà ad esserlo!
con un pò di pazienza si sistema tutto.