Ansia da prestazione
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leocaster
Re: Ansia da prestazione
Ecco con l'ansia da prestazione hai postato il tuo commento due volte

- PierSandro
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Re: Ansia da prestazione
Quando ti parlavo dell'alimentazione mi riferivo al tuo problema... la tensione ti porta ad avere uno stato di disagio tanto da farti anche vomitare... ora hai mai preso in considerazione che se utilizzi un certo tipo di sali minerali possano abbinati alla tua tensione portarti a rimettere? magari un tipo diverso di sali anche se hai la tensione non ti farà questo effetto e di conseguenza magari non sei costretto a ritirarti, in questo momento ritengo che per superare il tuo stato di disagio non devi dare niente per scontato e corretto... [/quote]
Non penso sia dovuto ai sali che sto usando, anche perchè gli stessi sintomi li ho avuti in un paio di maratone gli anni passati, addirittura in una di queste avevo bevuto solo acqua e vomitai lo stesso.
Il vomito secondo me dipende dal fatto che anche se non mi sento a posto, voglio cercare sempre di giungere al traguardo, così facendo sforzo molto il mio fisico e probabilmente quando arrivo al limite il mio corpo dice STOP stai esagerando ed inizio a stare veramente male per un paio di ore...nausee, conati di vomito, mancanza di energia,non riesco più a fare un metro, a Nizza nel 2010 dovevo fare 500 mt. per prendere la navetta che mi avrebbe riportato alla macchina....cio messo quasi 2 ore.
Non penso sia dovuto ai sali che sto usando, anche perchè gli stessi sintomi li ho avuti in un paio di maratone gli anni passati, addirittura in una di queste avevo bevuto solo acqua e vomitai lo stesso.
Il vomito secondo me dipende dal fatto che anche se non mi sento a posto, voglio cercare sempre di giungere al traguardo, così facendo sforzo molto il mio fisico e probabilmente quando arrivo al limite il mio corpo dice STOP stai esagerando ed inizio a stare veramente male per un paio di ore...nausee, conati di vomito, mancanza di energia,non riesco più a fare un metro, a Nizza nel 2010 dovevo fare 500 mt. per prendere la navetta che mi avrebbe riportato alla macchina....cio messo quasi 2 ore.
Re: Ansia da prestazione
Parlando d'ansia mi permetto di dirti due cose da professionista (sono psicologo) senza tediarti con una lezione ma solo per capire:
- l'ansia è uno stato legato alla paura e questa, a livello fisiologico, si manifesta attraverso molti segnali. Uno di questi è la diversa distribuzione del sangue dove il corpo lo necessita. Se tu stai correndo il tuo sangue è coinvolto nell'attività muscolare e relativamente poco nell'attività digestiva --> questo ti porta ad avere difficoltà a far lavorare lo stomaco in maniera adeguata per digerire sali o barrette o qualunque cosa tu abbia ingerito.
-un modo/tecnica che può essere utile è la meditazione. Capisco il tuo agonismo e non è il caso di toglierlo o sforzarsi a sopprimerlo ma potresti, attraverso questa tecnica, focalizzarti sul tuo respiro e "liberare" la mente dal pensiero della gara. La tua concentrazione si centra sul respiro e non si lega a pensieri che ti possono portare nello stato d'ansia.Non esiste classifica, posizione, chilometraggio... quello lo vedrai alla fine con la classifica e i tempi in mano...tu respiri, ci stai momento per momento e senti ogni tuo respiro. Diventa il tuo ritmo di gara. La meditazione è una modalità da coltivare con il tempo e la costanza ma puoi iniziare in allenamento a praticare.
Scritto così in due righe è riduttivo e semplicistico ma almeno spero di averti dato un'idea su cosa ti può essere utile per continuare a fare quello che ti piace e anche goderti i momenti TRAIL.
Spero di esserti stato di qualche utilità.
Max
- l'ansia è uno stato legato alla paura e questa, a livello fisiologico, si manifesta attraverso molti segnali. Uno di questi è la diversa distribuzione del sangue dove il corpo lo necessita. Se tu stai correndo il tuo sangue è coinvolto nell'attività muscolare e relativamente poco nell'attività digestiva --> questo ti porta ad avere difficoltà a far lavorare lo stomaco in maniera adeguata per digerire sali o barrette o qualunque cosa tu abbia ingerito.
-un modo/tecnica che può essere utile è la meditazione. Capisco il tuo agonismo e non è il caso di toglierlo o sforzarsi a sopprimerlo ma potresti, attraverso questa tecnica, focalizzarti sul tuo respiro e "liberare" la mente dal pensiero della gara. La tua concentrazione si centra sul respiro e non si lega a pensieri che ti possono portare nello stato d'ansia.Non esiste classifica, posizione, chilometraggio... quello lo vedrai alla fine con la classifica e i tempi in mano...tu respiri, ci stai momento per momento e senti ogni tuo respiro. Diventa il tuo ritmo di gara. La meditazione è una modalità da coltivare con il tempo e la costanza ma puoi iniziare in allenamento a praticare.
Scritto così in due righe è riduttivo e semplicistico ma almeno spero di averti dato un'idea su cosa ti può essere utile per continuare a fare quello che ti piace e anche goderti i momenti TRAIL.
Spero di esserti stato di qualche utilità.
Max
- PierSandro
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Re: Ansia da prestazione
In pratica se riesco a regolare il mio respiro riesco a vincere l'ansia....sabato scorso avevo un respiro regolare eppure sono andato in crisi lo stesso.MaxStone ha scritto:Parlando d'ansia mi permetto di dirti due cose da professionista (sono psicologo) senza tediarti con una lezione ma solo per capire:
- l'ansia è uno stato legato alla paura e questa, a livello fisiologico, si manifesta attraverso molti segnali. Uno di questi è la diversa distribuzione del sangue dove il corpo lo necessita. Se tu stai correndo il tuo sangue è coinvolto nell'attività muscolare e relativamente poco nell'attività digestiva --> questo ti porta ad avere difficoltà a far lavorare lo stomaco in maniera adeguata per digerire sali o barrette o qualunque cosa tu abbia ingerito.
-un modo/tecnica che può essere utile è la meditazione. Capisco il tuo agonismo e non è il caso di toglierlo o sforzarsi a sopprimerlo ma potresti, attraverso questa tecnica, focalizzarti sul tuo respiro e "liberare" la mente dal pensiero della gara. La tua concentrazione si centra sul respiro e non si lega a pensieri che ti possono portare nello stato d'ansia.Non esiste classifica, posizione, chilometraggio... quello lo vedrai alla fine con la classifica e i tempi in mano...tu respiri, ci stai momento per momento e senti ogni tuo respiro. Diventa il tuo ritmo di gara. La meditazione è una modalità da coltivare con il tempo e la costanza ma puoi iniziare in allenamento a praticare.
Scritto così in due righe è riduttivo e semplicistico ma almeno spero di averti dato un'idea su cosa ti può essere utile per continuare a fare quello che ti piace e anche goderti i momenti TRAIL.
Spero di esserti stato di qualche utilità.
Max
Una cosa che ho notato è che quando faccio i lunghi in compagnia, si ride, si scherza, si parla di cose spensierate, leggere, ecco difficilmente mi capita di stare male, anzi sono quello che nel finale di allenamento ne ha ancora da vendere ( mangio e bevo le stesse cose che poi mi porto in gara ), sabato dopo un'ora di corsa , ormai mi conosco, sapevo che non sarei riuscito a fare tutta la gara, e così è stato.
Re: Ansia da prestazione
"Una cosa che ho notato è che quando faccio i lunghi in compagnia, si ride, si scherza, si parla di cose spensierate, leggere, ecco difficilmente mi capita di stare male, anzi sono quello che nel finale di allenamento ne ha ancora da vendere"
e' a questo che mi riferivo quando dicevo di concentrarti su qualcos'altro...non è il regolare il respiro ma porci tutta la tua attenzione. Banalmente: non pensare che fai una gara e usare quelle risorse mentali per concentrarti sul respiro. Il respiro è una cosa che facciamo automaticamente, prova a prestarci attenzione quando gareggi...questo "pretesto" non ti farà concentrare sulla tua prestazione.
Quando sei in allenamento stai bene perché sei competitivo ma non sei concentrato sulla prestazione che invece in gara ti succhia risorse.
Poi la meditazione che ti ho consigliato è solo un modo, altri usano yoga, altri training autogeno.
e' a questo che mi riferivo quando dicevo di concentrarti su qualcos'altro...non è il regolare il respiro ma porci tutta la tua attenzione. Banalmente: non pensare che fai una gara e usare quelle risorse mentali per concentrarti sul respiro. Il respiro è una cosa che facciamo automaticamente, prova a prestarci attenzione quando gareggi...questo "pretesto" non ti farà concentrare sulla tua prestazione.
Quando sei in allenamento stai bene perché sei competitivo ma non sei concentrato sulla prestazione che invece in gara ti succhia risorse.
Poi la meditazione che ti ho consigliato è solo un modo, altri usano yoga, altri training autogeno.
Re: Ansia da prestazione
sul respiro, esperienza personale, mai usato cardio o altro, abituarsi a sentire il respiro ritmato sul numero di passi e concentrarsi su quello: un ciclo respiratorio ogni sei passi andatura rilassata in piano, un ciclo ogni cinque andatura in puiano inarrestabile, un ciclo ogni quattro quando c'è da spingere magari in salita, un ciclo ogni tre siamo al limite da usare solo per bervissimi periodi... poi ognuno ha la sua misura, basta provarci un pò e la si trova...
Re: Ansia da prestazione
...aldila' dei consigli medico sportivi..... ti consiglierei di tirare fuori la macchina fotografica....in pratica ...goditi il TRAIL come viaggio ....sotto tutti gli aspetti.....
Re: Ansia da prestazione
ECCO IL MASSIMO DELL'ANSIA DA RISULTATO...
CON TANTA SPORTIVITA' FINALE
http://www.videoswin.net/video/E6iD7zA2 ... Hkh9q7xJCg
CON TANTA SPORTIVITA' FINALE
http://www.videoswin.net/video/E6iD7zA2 ... Hkh9q7xJCg
- PierSandro
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- Località: Tonengo di Mazzè
Re: Ansia da prestazione
Beh!Non penso di essere così ansioso....micetto ha scritto:ECCO IL MASSIMO DELL'ANSIA DA RISULTATO...
CON TANTA SPORTIVITA' FINALE![]()
http://www.videoswin.net/video/E6iD7zA2 ... Hkh9q7xJCg
Re: Ansia da prestazione
Un'idea potrebbe essere quella di sostenere il lavoro su respirazione e "distrazione", già ben consigliati, con dei trattamenti shiatsu.
Se c'è un buon operatore nella tua zona prova a sentirlo: a sostegno di un lavoro personale su disagi di questo tipo in genere funziona bene (nota: sono un operatore shiatsu, collaboro spesso con medici, fisioterapisti e psicologi, ho esperienza di trattamenti su atleti).
rusty
PS: secondo me il consiglio della macchina fotografica in gara è ottimo!
Se c'è un buon operatore nella tua zona prova a sentirlo: a sostegno di un lavoro personale su disagi di questo tipo in genere funziona bene (nota: sono un operatore shiatsu, collaboro spesso con medici, fisioterapisti e psicologi, ho esperienza di trattamenti su atleti).
rusty
PS: secondo me il consiglio della macchina fotografica in gara è ottimo!